Gestire il lutto - Onoranze Funebri Comunali Genova*

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Onoranze Funebri Comunali Genova *
Gestire un lutto

Primo contatto

Il centralino delle Onoranze Funebri Gianelli è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno, al numero verde 800587747
Un incaricato vi contatterà nel più breve tempo possibile e vi aiuterà a risolvere ogni problematica accompagnandovi, con la discrezione che da sempre ci contraddistingue, nella scelta e nell'organizzazione del servizio funebre più adeguato alle Vostre esigenze. Potete inoltre contattarci ai numeri 0108574744 oppure al 3442076373

Decesso in abitazione

Nel caso in cui il decesso abbia luogo in un'abitazione privata occorre innanzitutto informare il medico curante della persona mancata, il quale provvederà a compilare la documentazione necessaria (modello ISTAT) per la denuncia del decesso. Tale documento, una volta compilato, verrà ritirato da un nostro incaricato che provvederà ad inoltrare la denuncia di morte nel comune ove è avvenuto il decesso.

Decesso in Ospedale o Struttura privata

In caso il decesso avvenisse in ospedale o in una struttura socio-sanitaria privata, la struttura stessa provvederà a rilasciare la documentazione necessaria per la denuncia di morte. Mettetevi in contatto con Onoranze Funebri Gianelli, un nostro incaricato vi raggiungerà nel più breve tempo possibile.

Successioni ereditarie

La denuncia di successione si rende necessaria al momento della morte di un soggetto intestatario di beni al fine di trasferirli ai propri eredi. Entro un anno dalla morte del soggetto è necessario compilare l'apposito modello ed inviarla in modalità telematica, insieme a diversi allegati, all'Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda al voltura catastale ci sono due possibilità:
voltura automatica: la data di presentazione della richiesta di volture coincide con la data di presentazione della dichiarazione. In questo caso il costo sarà calcolato in automatico dall’Agenzia delle Entrate ed addebitati contestualmente alle imposte catastale ed ipotecaria
voltura cartacea: la domanda di volture deve essere presentata, o spedita tramite raccomandata o via Pec, all’Ufficio territoriale competente entro 30 giorni dalla data di registrazione del modello di successione. Im questo caso il costo sarà pagato in loco.

Documenti necessari per redigere la denuncia sono i seguenti:
1. certificato di morte
2. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la situazione di famiglia originaria del de cuius (in carta semplice)
3. codici fiscali del defunto e degli eredi in fotocopia
4. residenze del defunto e degli eredi
5. testamento (se esistente)
6. certificati o visure catastali (se in possesso)
7. per i terreni: certificato di destinazione urbanistica da richiedere all’ufficio tecnico del comune di appartenenza
8. per conti correnti bancari o postali: dichiarazione della banca o della posta del saldo e interessi alla data del decesso
9. per azioni o titoli: certificazione della banca
10. dichiarazione di altre somme maturate e non riscosse
11. mutui ipotecari: certificato bancario relativo al debito alla data del decesso e contratto stipula mutuo


I PRESENTI IMPORTI COMPRENDONO I SERVIZI DI:
  • VISURE CATASTALI
  • PLANIMETRIE VARIE
  • REDAZIONE ALLEGATI SUCCESSIONE
  • REDAZIONE ED INVIO TELEMATICO SUCCESSIONE

MENTRE NON SONO COMPRESE:
  • TASSE
  • BOLLI,
  • VISURE IPOTECARIE
  • IMPOSTE DI SUCCESSIONE
  • IMPOSTE CATASTALI
  • IMPOSTE IPOTECARIE
  • SPESE POSTALI

SPIEGAZIONE DELLA SUCESSIONE - UN PO' DI DIRITTO

Tassa di successione cos'è?
L'imposta di successione è una tassa che le persone che ricevono una eredità un patrimonio sia mobiliare che immobiliare, o un diritto reale devono pagare in sede di presentazione della dichiarazione di successione

Quali beni sono tassati?
Sono tassabili:
Beni immobili di qualsiasi genere fabbricati (case, negozi, immobili strumentali) terreni agricoli o edificabili;
Beni mobili comprese barche, gioielli, opere d'arte, conti correnti bancari e postali, denaro, investimenti come ad esempio azioni, obbligazioni, fondi fiduciari, vita ecc.
Ad essere tassate sono anche le aziende e partecipazioni di società di ogni genere.

Quali beni sono esclusi?
I beni esclusi dall'imposta di successione sono:
Titoli di Stato e Titoli di debito pubblico compresi i Buoni del Tesoro, Certificati di Credito del Tesoro e i Buoni del Tesoro Poliennali;
TFR e le altre indennità che spettano per diritto agli eredi;
Beni culturali sottoposti a vincolo culturale prima della successione;
Crediti verso lo Stato, enti pubblici territoriali, INPS, INAIL ecc;
Veicoli iscritti al PRA, perché sottoposti a tassazione separata.

Chi deve pagarla e quanto?
Innanzitutto va detto che la denuncia di successione deve essere presentata entro un 1 anno dal decesso all'Agenzia delle Entrate presentando la nuova successione telematica.
Nel caso in cui la dichiarazione vada presentata è la stessa Agenzia delle Entrate a calcolare la tassa di successione.
Cos’è l’asse ereditario
L’asse ereditario non è altro che il patrimonio immobiliare e non, di cui disponeva il de cuius. Può essere formato da beni immobili (fabbricati e terreni), liquidità (conti correnti, libretti di risparmio, tittoli ecc), aziende, società ecc. Nel nostro esempio faremo riferimento ad un piccolo asse ereditario costituito da una casa e un terreno.

Calcolo del valore dell’asse ereditario
Dopo aver fatto le visure catastali abbiamo tutti i dati necessari per calcolare l’asse ereditario: la rendita catastale per quanto riguarda la casa ed il reddito dominicale per quanto concerne il terreno. Nel nostro esempio supporremo che la rendita catastale della casa equivalga a 1.000 euro, mentre il reddito dominicale del terreno sarà di 100 euro.
Primo passo: calcolo valore del fabbricato
Il valore catastale dei fabbricati attualmente si determina moltiplicando per seguenti coefficienti:


valore prima casa: rendita catastale x 115,50 = valore
valore non prima casa: rendita catastale x 126 = valore
Continuando col nostro esempio avremo:
1.000 x 126 = valore da dichiarare in successione 126.000 euro

Secondo passo: calcolo valore del terreno
Per il terreno procediamo in modo analogo solo che il coeficiente di rivalutazione sarà del 25% e il moltiplicatore catastale è pari a 90.
valore terreno: reddito dominicale x 112,50 = valore
Continuando col nostro esempio avremo:
100 x 112,50 = valore da dichiarare in successione 11.250 euro
La sommatoria dei due valori sarà l' asse ereditario e quindi il patrimonio da dichiarare in successione e sul quale si pagheranno le varie imposte ad eccezione del caso in cui almeno uno degli eredi usufruirà della casa ereditata come "prima casa" le imposte si pagheranno in maniera fissa.
Sommando dunque i due valori otterremmo un valore di 137.250 euro. Su questo dato dovremmo calcolare le imposte.



valore asse ereditario x 2% = imposta ipotecaria
valore asse ereditario x 1% = imposta catastale

Continuando col nostro esempio avremo:

137.250,00 euro x 2% = 2.745,00 euro
137.250,00 euro x 1% = 1.372,50 euro

Calcolo tributi speciali
I tributi speciali sono così determinati:
Euro    7,44 per diritto di ricerca;
I seguenti importi devono essere moltiplicati per il numero di Conservatorie:
Euro    3,72 per ogni nota di trascrizione;
Euro    1,24 per la prima pagina di ciascun esemplare della nota di trascrizione;
Euro 18,59 per ogni richiesta di formalità ipotecaria.

Voltura catastale
Il costo della voltura catastale ammonta a 55 euro a titolo di tributo speciale catastale da versare per presentare ogni domanda. A questa soma, inoltre, si dovranno aggiungere altri 16 euro di imposta di bollo.

Tornando al nostro esempio, il totale che l’erede dovrà pagare per la successione degli immobili del de cuius sarà:




*Sempre nell'ottica della massima trasparenza si precisa che:
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